venerdì 10 aprile 2015

Un giro nel 1993

Domani i miei anni saranno pari a quelli del Cristo in croce ma sono talmente stanco che non ho voglia neanche di fare bilanci. Sarà una giornata tranquilla, mi farò un regalo (almeno spero), un pranzo con la mia A-punto e poi a casa!! Ma se proprio la devo dire tutta, un sogno per il mio compleanno ce l'ho: tornare al mio 11 esimo compleanno! La torta a forma di campo di calcio, i miei cugini intorno che mi aiutavano ad aprire i regali, l'agnello di Pasqua fatto di pasta reale, i panini al latte con il prosciutto e la sottiletta mio padre che carica la sua Canon ae-1 e tanta spensieratezza... Beh non mi lamento del mio presente ma un giro nel 1993 lo farei volentieri, forse per questo che domani (forse) il mio regalo sarà una Canon di quegli anni...

venerdì 26 luglio 2013

Come un sedicenne...

Auricolari, matita, foglio ruvido e come gran parte della mia adolescenza ho passato il pomeriggio a disegnare, adesso sto provando a farlo in maniera strutturata, concentrandomi su alcuni dettagli e cercando di migliorarmi. Ecco per esempio studio di occhi:


mercoledì 24 luglio 2013

Ritorno in ksa

Come ogni partenza per il ksa, il mio umore é tre metri sotto terra volendo rivisitare il celebre libro di Moccia. Eppur ci sono tutte le premesse perché questa turnazione sia breve, non troppo assillante e cosa che mi entusiasma non poco é che con un pò di fortuna sará anche l'ultima per questo contratto. Il mio pensiero, ogni mio sforzo, ogni idea in questo momento mi ri manda in Italia ad A-punto, che ho lasciato sola ad occuparsi di noi del nostro immediato futuro e del mio imminente ritorno.
A tal proposito penso di esser vittima di quello che i cantieristi più anziani mi avevano avvertito sin dall'inizio del mio peregrinare: stai attento, non ti abituare, tornare allo stipendio italiano non é facile. 
Beh adesso dopo quasi quattro anni di viaggi nel golfo, desidero come poche altre cose al mondo il mio rientro in Italia, ma la sola preoccupazione che mi affligge é rientrare in un paese in condizioni precarie con una condizione economica rivista. 
Ma questa é un'altra avventura che non vedo l'ora di affrontare.

lunedì 29 ottobre 2012

Da Skardu


Hussein di Skardu, é il mio autista o meglio é l'autista pachistano che ogni giorno porta me e il mio collega su e giù dal campo all'impianto. Complice le spese necessarie alla mia sistemazione in Saudi oggi ho trascorso con lui quasi più di quattro ore. La sua voglia di parlare unita alla mia curiosità ha fatto si che oggi ho potuto apprezzare la levatura morale (molto più alta di quella fisica) del mio compagno di spostamenti, la sua conoscenza del mondo e l'apertura mentale di un 60enne quasi analfabeta, nato a 2500 metri di quota a 100 km dal K2. Dopo una prima chiacchiera sulla sua regione (Skardu), che a detta sua è un posto di pace, abitato da gente di pace in una natura straordinaria "una volta scesi dall'aereo un profumo di rose ti assale sembra quasi che il tuo vicino si sia messo un profumo fortissimo" ed ancora "un uomo a due persone che discutevano animatamente si è avvicinato dicendo, non sapete che siete di Skardu? Perché urlate, e loro subito si sono tranquillizzati". Poi la nostra discussione é passata all'alimentazione tipica di questa bella regione e lui mi ha cominciato a descrivere come si fa uno stufato di carne, cipolla e pepe nero e di un miscuglio fatto di pane, latte e uova cotto sotto la cenere così buono che "mi sembra di sentirlo ancora in gola, da 20anni lo desidero"Poi dopo una breve rassegna di tutti i posti in cui ha vissuto, delle 7 lingue che vanta di conoscere, dopo avermi intrattenuto con le dinamiche del mercato immobiliare di Karachi mi ha cominciato a parlare di religione, ma in maniera così laica, che mi ha sorpreso, facendomi apprezzare il lavoro e l'esperienza che mi trovo a fare. Mi ha descritto con estrema sincerità l'interno di una moschea, ammettendo che all'interno le chiese sono più particolari, poi mi ha espresso tutta la sua indignazione per chi in questo momento offende la libertà del suo paese, lo avvilisce e lo rende un paese "canaglia", concludendo che un buon musulmano lavora e prega solo così non offende Dio.
Grazie Hussein.