venerdì 11 marzo 2011
Un pò di addii
giovedì 28 gennaio 2010
domenica 20 dicembre 2009
I secondi scatti




lunedì 14 dicembre 2009
Istantanea
La sera scenderà pungente, il vento del mare spazzerà via l’umidità ma adesso intontisce le dita e il naso, sono nella casa sullo scoglio, un edificio stretto e lungo su di una delle cento curve che porta a Pizzo Calabro. La casa costruita nel ventennio racconta di un fasto che fu, di un epoca d’oro di cui restano solo le spoglie e la casa stessa. La giornata è fredda e il vento del mare è inclemente qui sul balcone, il balcone più bello dell’intera casa è un corridoio stretto a strapiombo sul mare è così vicino, è così intimo al mare che ti sembra di toccarlo o meglio ti sembra di farne parte di appartenere a quella massa di acqua azzurra che si confonde con l’azzurro delle montagne e quando i gabbiani si tuffano alla ricerca di un surici da mangiare sembra di sentirli con il loro becco entrare dentro di te, privarti di qualcosa e andar via.
La tua appendice fatta di acqua ha dei contorni, li senti, li percepisci ma a stento li vedi, a destra come fosse un abbraccio ci sono le spiagge della Marinella ognuna con il suo gruppetto di grossi blocchi di cemento su cui ogni onda che vuole asciugarsi si deve prima infrangere. Poi c’è la ferrovia che passa sotto lo scoglio che ospita la casa e che con il suo andare doppio incatenata tutta la costa fino a perdita d’occhio fino a quando non scorgi una pianura, come una piccola pausa che le montagne si sono prese, dove un raggio di sole illumina un gruppo sparuto di case. Dopo di esse nulla è più distinguibile solo montagne azzurre, il numero di esse si intuisce grazie alle differenti sfumature che l’azzurro può assumere e che tu nemmeno ricordi ma li proprio loro, le montagne insieme al cielo e il mare te le ricordano.
Alla mia sinistra la casa mi nasconde parte della sceneggiatura, la parte vecchia di Pizzo, le sue case che orgogliose si sono arroccate sugli scogli, di queste pietre hanno assunto il colore giallastro e l’orgoglio di ergersi fieri di fronte al mare, questo pezzo di panorama lo conosco non ho alcun bisogno di vederlo come un amante che intuisce la presenza della propria bella sul talamo senza bisogno di vederla, solo, io avverto l’essere del paese fatto di pietre che si protendono al mare ad aspettare una risposta come se da esso dovesse arrivare una voce.
Ciò che resta dello scenario da questa parte è un altro scoglio abitato, un altro ammasso di roccia ricco di case, chiese e palazzi che guardano il mare: Tropea, bella, bellissima nei mesi caldi, fredda e malinconica oggi alle porte del natale. Anche qui le case hanno il medesimo colore della pietra ma stavolta è l’azzurro che predomina il paesaggio, che riveste ogni cosa che mi permette solo di distinguere il profilo delle cose e intuirne l’essenza. Ma il vero ospite di questa visione teatrale se ne sta in disparte, quasi non volesse mescolarsi agli altri, come tutti gli elementi lontani anch’esso decide a quale blu assomigliare, conscio del fatto che l’eccezionalità sta nella sua presenza, distinta dalla costa, separata nel colore e rarefatta nell’aria è lo Stromboli, vigore e nostalgia si mescolano in un immagine dolce ed eterea che ha vita breve, destinata e scomparire con il liberasi del cielo di tutte le nuvole.
Io li sospeso e confuso da questo festival del blu mi perdo con la mente, vorrei immagazzinare tutto, ogni colore, ogni sfumatura, ogni forma e soprattutto ogni sagoma, ma si fa fatica ad immortalare ogni cosa, ogni teatrante e nello spasimo del pensiero, ripiombo a terra tirato giù da una voce fuori campo: “E’ pronto, a tavola!”. Ciao adesso devo andare.
martedì 8 dicembre 2009
Nel mio cassetto

P.S. In questa storia ho un solo rammarico che domani, quando le batterie saranno cariche il primo scatto non potrà essere per Lei che mi sta lontano...
P.P.S. Per chi vuole leggerne di più: il manuale Canon 500D
domenica 5 aprile 2009
L'inversione
martedì 30 dicembre 2008
Manamah!!
venerdì 26 dicembre 2008
Natale a Khurais (ATTENZIONE non è un nuovo film di natale)
Ecco a voi Rhiad!!
un tramonto
un grattacielo
il grattacielo!
alle porte di Rhiad
... il deserto visto da un fuori strada...
... la strada!
martedì 30 settembre 2008
Presentazioni...
Le compagne di classe sono state le prime a mostrare la propria collezione, compleanni feste del liceo e un divertente video di auguri. Poi è toccato al cognatino mostrare la propria collezione, canzone di Ramazzotti e tante immagini di loro insieme, compresa una frase conclusiva al miele...
Poi il sottoscritto che sfruttando alcune vecchie foto ha fatto una crono-storia dei primi 18 anni della sorellina adorata.
Non so quale tra questi tipi di presentazione sia da voi preferita, quale vorreste vi venga fatta, cosa si venga mostrato, cosa venga detto e quali canzone accompagni la vostra presentazione ideale.
Personalmente, non so rispondere a questa domanda, non ci avevo mai pensato prima di stasera, vorrei che ci fossero le foto della mia infanzia, con qualche canzone di Celentano sotto, poi la mia adolescenza senza foto, ma con qualche canzone dei metallica e una bella descrizione di come nonostante non l'avessi presa bene, io non ero male in quel periodo. Una foto per i miei 16-17 anni con un bel murales e una canzone dei NOFX, poi una foto di gruppo per i 18 con musica house poi per il periodo universitario ci metterei una bella foto di un mulo sui libri e penso di dire quasi tutto, anzi ci aggiungerei qualche foto di manifestazioni politiche e sullo sfondo una canzone di De Gregori. Gli ultimi due anni li sto praticamente raccontando sul mio blog, e quindi ci sta semplicemente amemipiaceassai.tk
mercoledì 24 settembre 2008
Il più grande network dell'era moderna
Un biberon a cui non penso bisogna aggiungere nulla...
...un barretta di cioccolata con pezzetti di dimensioni differenti asecondo del momento e relative scuse...
...borse a forma di corpetti...
...una giostra divertentissima al museo della scienza...
...un lucertolone fosforescente...
...un prototipo (personalmente non ne avevo mai visti prima)...
...un congegno dell'unicef che fa girare vorticosamente le monete donate...
...un surfista in metropolitana ai piedi delle alpi!!!!
domenica 17 agosto 2008
A me mi piace assai Monaco
Credetemi ne ho piene le scatole di girare per casa come una anima dannata in un girone dell'inferno dantesco! voglio tornare a Monaco, voglio girovagare a Marianplatz, bere birra, mangiare crauti, starmene al fresco sotto un cielo blu, vedere e conoscere posti nuovi, fare una viaggio in autobus con una rappresentazione di ognuno dei 5 continenti, dire a tutti che faccio parte del Carlito's group.
Voglio mangiare panini con della carne di cui non conosco la denominazione, voglio passeggiare per le strade e meravigliarmi per l'ordine e la pulizia, voglio restare a bocca aperta davanti ad un lago che si staglia tra le vette delle montagne e per i castelli che l'incorniciano dando un'aria del tutto fiabesca!
Insomma vorrei non aver preso il volo Monaco-Catania delle 19.50!
Ahimè l'ho preso e con esso anche il raffreddore, non mi resta dunque che rimpiangere il primo e dannare il secondo.
Per il resto buona visione
mercoledì 6 agosto 2008
Istantaene da Hvar
Il countdown per Monaco è iniziato, la lista d’oggetti da imbarcare è costantemente sotto controllo, ritengo che il miglior modo per redigere una lista è recuperare una lista di qualche precedente viaggio e riadattarla, per questo ho recuperato la lista di Londra ma mi sono imbattuto anche su una lista redatta per il viaggio a Hvar. Ah!! Hvar, sono passati due anni! E invece a me sembra che siano passati decenni da quel viaggio post-laurea, all’epoca non avevo idea di cosa mi riservasse il futuro, ma avevo una fiducia incrollabile per esso.
Quanta fiducia anche in quel viaggio, quanti sogni pure troppi, il primo con gli amici all’estero, il primo con la “compagnia al buio”… le cose che ho imparato durante quel viaggio sono tante e tutte un po’ troppo personali mi soffermo solo su di una passione che è definitivamente esplosa li in Croazia: la fotografia.
Il mare cristallino, le isole verdi e semi-disabitate, le mura bianche che raccontavano il dominio Veneto ma anche le barche a vela, le belle ragazze e la vita notturna, insomma gli spunti erano tantissimi e tutti validissimi.
E mentre scoprivo alcuni miei difetti e mi rendevo conto di quanto fosse sempre utile l’umiltà d’animo, ho scattato oltre 300 foto, a voi un assaggio: