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venerdì 11 marzo 2011

Un pò di addii

WE degli addii, il mio amico Z. se ne va e saluta per 4° volta il Qatar, con una festa di addio, io colgo l'occasione per dare un primo prematuro addio al celibato e insieme passiamo una gran bella serata nel locale più cool di Doha... la festa si è poi prolungata oggi in mezzo al deserto dove con due attrezzatissime 4x4 ( attrezzatissime di ogni cosa ti potesse servire o desiderare in mezzo al deserto, attrezzata ovviamente anche di amici) siamo andati in giro nel sud del Qatar giusto di fronte al confine saudita. Ecco qualche scatto:






giovedì 28 gennaio 2010

La corniche...

Doha, Qatar le foto:

























domenica 20 dicembre 2009

I secondi scatti

Il primo scatto e per meglio dire la prima serie di scatti con la mia nuova "cattura immagini" li ho dedicati agli oggetti che avevo in casa per cominciare a prendere confidenza con essa, quindi vi mostro i secondi scatti, sono freschi raccontano di questo we prenatalizio passato con la mia A-punto, lo stretto è il pretesto, il tramonto il protagonista, colori, ombre, bianco e nero fanno il resto. Buona visone e buon Natale






lunedì 14 dicembre 2009

Istantanea



La sera scenderà pungente, il vento del mare spazzerà via l’umidità ma adesso intontisce le dita e il naso, sono nella casa sullo scoglio, un edificio stretto e lungo su di una delle cento curve che porta a Pizzo Calabro. La casa costruita nel ventennio racconta di un fasto che fu, di un epoca d’oro di cui restano solo le spoglie e la casa stessa. La giornata è fredda e il vento del mare è inclemente qui sul balcone, il balcone più bello dell’intera casa è un corridoio stretto a strapiombo sul mare è così vicino, è così intimo al mare che ti sembra di toccarlo o meglio ti sembra di farne parte di appartenere a quella massa di acqua azzurra che si confonde con l’azzurro delle montagne e quando i gabbiani si tuffano alla ricerca di un surici da mangiare sembra di sentirli con il loro becco entrare dentro di te, privarti di qualcosa e andar via.

La tua appendice fatta di acqua ha dei contorni, li senti, li percepisci ma a stento li vedi, a destra come fosse un abbraccio ci sono le spiagge della Marinella ognuna con il suo gruppetto di grossi blocchi di cemento su cui ogni onda che vuole asciugarsi si deve prima infrangere. Poi c’è la ferrovia che passa sotto lo scoglio che ospita la casa e che con il suo andare doppio incatenata tutta la costa fino a perdita d’occhio fino a quando non scorgi una pianura, come una piccola pausa che le montagne si sono prese, dove un raggio di sole illumina un gruppo sparuto di case. Dopo di esse nulla è più distinguibile solo montagne azzurre, il numero di esse si intuisce grazie alle differenti sfumature che l’azzurro può assumere e che tu nemmeno ricordi ma li proprio loro, le montagne insieme al cielo e il mare te le ricordano.

Alla mia sinistra la casa mi nasconde parte della sceneggiatura, la parte vecchia di Pizzo, le sue case che orgogliose si sono arroccate sugli scogli, di queste pietre hanno assunto il colore giallastro e l’orgoglio di ergersi fieri di fronte al mare, questo pezzo di panorama lo conosco non ho alcun bisogno di vederlo come un amante che intuisce la presenza della propria bella sul talamo senza bisogno di vederla, solo, io avverto l’essere del paese fatto di pietre che si protendono al mare ad aspettare una risposta come se da esso dovesse arrivare una voce.

Ciò che resta dello scenario da questa parte è un altro scoglio abitato, un altro ammasso di roccia ricco di case, chiese e palazzi che guardano il mare: Tropea, bella, bellissima nei mesi caldi, fredda e malinconica oggi alle porte del natale. Anche qui le case hanno il medesimo colore della pietra ma stavolta è l’azzurro che predomina il paesaggio, che riveste ogni cosa che mi permette solo di distinguere il profilo delle cose e intuirne l’essenza. Ma il vero ospite di questa visione teatrale se ne sta in disparte, quasi non volesse mescolarsi agli altri, come tutti gli elementi lontani anch’esso decide a quale blu assomigliare, conscio del fatto che l’eccezionalità sta nella sua presenza, distinta dalla costa, separata nel colore e rarefatta nell’aria è lo Stromboli, vigore e nostalgia si mescolano in un immagine dolce ed eterea che ha vita breve, destinata e scomparire con il liberasi del cielo di tutte le nuvole.

Io li sospeso e confuso da questo festival del blu mi perdo con la mente, vorrei immagazzinare tutto, ogni colore, ogni sfumatura, ogni forma e soprattutto ogni sagoma, ma si fa fatica ad immortalare ogni cosa, ogni teatrante e nello spasimo del pensiero, ripiombo a terra tirato giù da una voce fuori campo: “E’ pronto, a tavola!”. Ciao adesso devo andare.

martedì 8 dicembre 2009

Nel mio cassetto

Oggi ho realizzato un piccolo sogno che tenevo dentro il mio cassetto da più di 10 anni, ho comprato una macchina fotografica reflex, la mia piccola Canon 500D arriva dopo una piccola compatta analogica e una semi-automatica digitale con cui ho avuto modo di capirne di più di diaframmi, obbiettivi, primi piani etc. etc. Questa macchina arrivata alle porte di Natale spero possa fotografare tanti momenti, spero di averla tra le mie mani quando la mia sorellina si laurerà, così come per i futuri pensionamenti dei miei genitori, spero di fotografare istanti di felicità con il trio delle meraviglie A, F & G punti, spero di andarci in giro con la mia A-punto per immortalare momenti, paesaggi, risate, più in generale ricordi... Non vi nascondo che spero sia anche la macchina fotografica con la quale potrò fotografare un piccolo esserino rosa con pochi capelli che mi assomigli, ma questo è un altro sogno nel cassetto...



P.S. In questa storia ho un solo rammarico che domani, quando le batterie saranno cariche il primo scatto non potrà essere per Lei che mi sta lontano...

P.P.S. Per chi vuole leggerne di più: il manuale Canon 500D

domenica 5 aprile 2009

L'inversione

Tanta Arabia e poco A. questa equazione valida per 100 giorni doveva essere invertita, a questo è servito il WE a Trapani, saline, mare, barocco, buon pesce e un ottimo Marsala!! A voi le foto:







martedì 30 dicembre 2008

Manamah!!

Il mondo in cui sono stato catapultato lo scorso mese è quanto di più distante potessi immaginare dalla vita occidentale, è ricco di regole appartenenti al DNA della loro civiltà , alcune rispettabili, condivisibili o addirittura auspicabili per il nostro modo di vivere, altre francamente che non riesco a spiegarmi e che mi infastidiscono sono vere e proprie restrizioni. Ieri ho avuto la possibilità di visitare il Bahrein, è stata una gitarella di un paio d'ore un giro tra i grattacieli, uno nel suk e poi in un gran bel ristorante, ho avuto un ottima impressione di Manama, i costumi occidentali si mischiano a quelli arabi, minori restrizioni permettono una più facile miscela delle due culture, senza una evidente perdite d'identità araba, naturalmente le mie sono solo impressioni il tempo a mia disposizione non ha superato i 180 minuti e mi ripropongo di tornarci presto, magari per capodanno...

Vi propongo una serie di foto di Manama, tutte rigorosamente scattate o per meglio dire rubate dall'auto in movimento mentre il driver eritreo continuava a ripeterci che dovevamo far presto.









venerdì 26 dicembre 2008

Natale a Khurais (ATTENZIONE non è un nuovo film di natale)

Ecco come si passa il Natale in Arabia quelle che seguono sono foto di Rhiad e dintorni. Se volete andarci fatelo di sera, e' incredibile come questa città sia viva la notte, non e' la vita notturna che intendiamo noi, ma e' proprio la vita, infatti i negozi, i supermercati, i centri commerciali (migliaia!!) sono aperti fino a mezzanotte, quindi vi potrete trovare tranquillamente imbottigliati nel traffico alle 23.30 e trovare bambini che giocano e scorazzano per strada, signori che vanno a cena alle 22.00 piuttosto che donne (completamente coperte con un abito nero che non ha nulla da invidiare al celeberrimo burka) che vanno a fare la spesa.

Ecco a voi Rhiad!!

un tramonto


un grattacielo




il grattacielo!


alle porte di Rhiad




... il deserto visto da un fuori strada...

... la strada!


martedì 30 settembre 2008

Presentazioni...

Domenica sera, più di 60 invitati, tanti 18enni, parenti e amici, il compleanno della sorellina! prima della torta ma dopo la cena ci riuniamo tutti attorno al grande schermo a vedere alcune presentazioni che parlano della festeggiata, io, il fidanzato e le compagne di mia sorella abbiamo preparato collezioni di foto e video che ritraggono mia sorella.

Le compagne di classe sono state le prime a mostrare la propria collezione, compleanni feste del liceo e un divertente video di auguri. Poi è toccato al cognatino mostrare la propria collezione, canzone di Ramazzotti e tante immagini di loro insieme, compresa una frase conclusiva al miele...
Poi il sottoscritto che sfruttando alcune vecchie foto ha fatto una crono-storia dei primi 18 anni della sorellina adorata.

Non so quale tra questi tipi di presentazione sia da voi preferita, quale vorreste vi venga fatta, cosa si venga mostrato, cosa venga detto e quali canzone accompagni la vostra presentazione ideale.

Personalmente, non so rispondere a questa domanda, non ci avevo mai pensato prima di stasera, vorrei che ci fossero le foto della mia infanzia, con qualche canzone di Celentano sotto, poi la mia adolescenza senza foto, ma con qualche canzone dei metallica e una bella descrizione di come nonostante non l'avessi presa bene, io non ero male in quel periodo. Una foto per i miei 16-17 anni con un bel murales e una canzone dei NOFX, poi una foto di gruppo per i 18 con musica house poi per il periodo universitario ci metterei una bella foto di un mulo sui libri e penso di dire quasi tutto, anzi ci aggiungerei qualche foto di manifestazioni politiche e sullo sfondo una canzone di De Gregori. Gli ultimi due anni li sto praticamente raccontando sul mio blog, e quindi ci sta semplicemente amemipiaceassai.tk

mercoledì 24 settembre 2008

Il più grande network dell'era moderna

In questi giorni ho riorganizzato le foto trai vari supporti digitali che li contenevano, ho colto l’occasione di rivedere le foto di Monaco e ne ho selezionato un doppio gruppo, il primo contiene foto che immortalano me e A-punto nella capitale della Baviera e un altro gruppo di foto di fantastiche stranezze che mi hanno colpito in terra teutonica. Il motivo per cui ho selezionato i due gruppi è differente, il destino del primo gruppo è quello di trasformarsi da etere immagini digitali a usurabili ricordi cartacei, per il secondo gruppo ho invece scelto un destino diverso quello di condivisione globale nel più grande network dell’era moderna (leggi le pubblico su internet nel mio blog) e quindi a voi, se ne avete voglia, le foto di stranezze monacensi:

Un biberon a cui non penso bisogna aggiungere nulla...

...un barretta di cioccolata con pezzetti di dimensioni differenti asecondo del momento e relative scuse...

...borse a forma di corpetti...

...una giostra divertentissima al museo della scienza...

...un lucertolone fosforescente...
...l'insegna del mc-donald in cinese e in russo...


...un prototipo (personalmente non ne avevo mai visti prima)...

...un congegno dell'unicef che fa girare vorticosamente le monete donate...

...un surfista in metropolitana ai piedi delle alpi!!!!

domenica 17 agosto 2008

A me mi piace assai Monaco

Essere ammalato quando si è in ferie, conoscete una cosa più antipatica? le ferie sono o non sono sacre? allora mi spiegate perchè me ne devo stare a letto con il raffreddore? Per caso le mie difese immunitarie si son fatte un giro in un villaggio turistico? oppure i microbi, i batteri o qualsiasi altra forma di vita che provochi il raffreddore ha pensato bene di farsi un WE sulla mia faringe?

Credetemi ne ho piene le scatole di girare per casa come una anima dannata in un girone dell'inferno dantesco! voglio tornare a Monaco, voglio girovagare a Marianplatz, bere birra, mangiare crauti, starmene al fresco sotto un cielo blu, vedere e conoscere posti nuovi, fare una viaggio in autobus con una rappresentazione di ognuno dei 5 continenti, dire a tutti che faccio parte del Carlito's group.
Voglio mangiare panini con della carne di cui non conosco la denominazione, voglio passeggiare per le strade e meravigliarmi per l'ordine e la pulizia, voglio restare a bocca aperta davanti ad un lago che si staglia tra le vette delle montagne e per i castelli che l'incorniciano dando un'aria del tutto fiabesca!
Insomma vorrei non aver preso il volo Monaco-Catania delle 19.50!

Ahimè l'ho preso e con esso anche il raffreddore, non mi resta dunque che rimpiangere il primo e dannare il secondo.

Per il resto buona visione





mercoledì 6 agosto 2008

Istantaene da Hvar


Il countdown per Monaco è iniziato, la lista d’oggetti da imbarcare è costantemente sotto controllo, ritengo che il miglior modo per redigere una lista è recuperare una lista di qualche precedente viaggio e riadattarla, per questo ho recuperato la lista di Londra ma mi sono imbattuto anche su una lista redatta per il viaggio a Hvar. Ah!! Hvar, sono passati due anni! E invece a me sembra che siano passati decenni da quel viaggio post-laurea, all’epoca non avevo idea di cosa mi riservasse il futuro, ma avevo una fiducia incrollabile per esso.

Quanta fiducia anche in quel viaggio, quanti sogni pure troppi, il primo con gli amici all’estero, il primo con la “compagnia al buio”… le cose che ho imparato durante quel viaggio sono tante e tutte un po’ troppo personali mi soffermo solo su di una passione che è definitivamente esplosa li in Croazia: la fotografia.

Il mare cristallino, le isole verdi e semi-disabitate, le mura bianche che raccontavano il dominio Veneto ma anche le barche a vela, le belle ragazze e la vita notturna, insomma gli spunti erano tantissimi e tutti validissimi.

E mentre scoprivo alcuni miei difetti e mi rendevo conto di quanto fosse sempre utile l’umiltà d’animo, ho scattato oltre 300 foto, a voi un assaggio: