Oggi il tour é proseguito in giro per i monumenti piú importanti della capitale: la casa bianca, il cimitero arnrlington dove oltre ai Kennedy sono sepolti migliai di militari e veterani. L'ordine di quelle lapidi sembrava l'ordine che gli stessi militari possiedono in vita quando sfilano in parata. Complice la bella giornata la sensazione in quel cimitero era di assoluta pace e fierezza non vi era spazio per la retorica.
Pranzo e pomeriggio lo abbiamo trascorso lungo la via dei musei, che qui sono gratis, mangiando la carne di bufalo e visitando il museo dei nativi americani e quello dello spazio.
Il primo non meritavo molto per come e' stato concepito ed il secondo meritava piu' attenzione di quella che abbiamo messo, causa stanchezza...
Dopo esserci riposati in albergo un paio di ore siamo di nuovo pronti ad uscire e ci dirigiamo a Georgetown.
Il quartiere non era molto vivo ma nonostante ció le ore sono trascorse in maniera felice e rilassata in compagnia dei nostri compagni di viaggio.
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giovedì 21 aprile 2011
mercoledì 20 aprile 2011
Giorno n.7: pullman
Stamattina abbiamo lasciato Niagara sotto una fitta coltre di nuvole e un vento carico di acqua. La giornata si é svolta quasi completamente sul pullman ed abbastanza noiosa se non fosse per la compagnia che qui non é per nulla male. L'attività predominante del giorno è stato mangiare, con due punte di eccellenza: il pane e salame (italiano) che abbiamo trovato in un market della Pensylvenia e poi una marmellata di fragole al market degli Amish. Questa piccola comunità luterana calvinista vive secondo i precetti della Bibbia rifiutando ogni innovazione tecnologica, il loro villaggio che abbiamo avuto la possibilità di visitare lungo la strada per Washington, non è molto diverso da quelli che abbiamo incontrato nella campagna Americana, ma li il trattore è sostituito dagli animali da soma e non c'è nessuna traccia di cavi elettrici. Arrivati nella capitale degli states in serata, abbiamo passato il tempo che ci rimaneva a godere della vita notturna di Washington e dei suoi principali monumenti. Il giro è iniziato con la visita di George Town, la vecchia cittadina portuale che un tempo fu inglobata a Washington è un quartiere estremamente elegante e divertente, ricco di ristoranti e localini, sembra una Piccadilly raffinata, dove i suoi visitatori eleganti e ordinati si divertono non poco.
Il centro culturale dedicato a JFK, il campidoglio, la stazione dei treni e monuments mall dove tutti i presidenti piú importanti hanno un mausoleo. La prima impressione che abbiamo di questa cittá è estremamente positiva. Dinamica, ordinata e nello stesso tempo elegante e raffinata. Non per nulla il suo progettista si ispirò a Parigi.
La nostra serata è proseguita con un brindisi in un tipico pub irlandese nei pressi del nostro bell'albergo.
Il centro culturale dedicato a JFK, il campidoglio, la stazione dei treni e monuments mall dove tutti i presidenti piú importanti hanno un mausoleo. La prima impressione che abbiamo di questa cittá è estremamente positiva. Dinamica, ordinata e nello stesso tempo elegante e raffinata. Non per nulla il suo progettista si ispirò a Parigi.
La nostra serata è proseguita con un brindisi in un tipico pub irlandese nei pressi del nostro bell'albergo.
Giorno n.6: Toronto e cascate del Niagara
Appena dopo aver fatto colazione nel noto caffè americano con la stella verde, ci siamo diretti verso Toronto.
La capitale del Ontario si mostra come una città nuova e dinamica, ricca di palazzi di vetro. Le strade ordinate, gli universitari che popolano il centro, la gente vestita alla moda contrasta con la piú "nostrana" USA.. Sembra quasi una città del nord Europa, elegante e raffinata. Caratteristica di Toronto come di tutte le piú grandi città canadesi é la fitta rete di tunnel sotterranei che collegano palazzi, uffici, enti pubblici e centri commerciali attraverso un susseguirsi di negozi, piazzette e bar.
Di ritorno da Toronto dopo un fantastico sonnellino sul pullman ci siamo diretti al tunnel delle cascate per ammirare la colonna d'acqua giusto da dietro. La visita é proseguita sul bel vedere dove gli spruzzi della cascata ci hanno completamente coperti.
La parte del pomeriggio restante l'abbiamo dedicata ad un rapido giro della cittadina di Niagara, i fast food, i parchi giochi e pure il casinò in questa città di frontiera sotto il cielo grigio e la pioggia ci ha messo una tristezza incredibile, proprio quando ci eravamo abituati all'idea di passare una serata anonima abbiamo incrociato il un gruppo di compagni di viaggio che ci ha allietato la serata...
La capitale del Ontario si mostra come una città nuova e dinamica, ricca di palazzi di vetro. Le strade ordinate, gli universitari che popolano il centro, la gente vestita alla moda contrasta con la piú "nostrana" USA.. Sembra quasi una città del nord Europa, elegante e raffinata. Caratteristica di Toronto come di tutte le piú grandi città canadesi é la fitta rete di tunnel sotterranei che collegano palazzi, uffici, enti pubblici e centri commerciali attraverso un susseguirsi di negozi, piazzette e bar.
Di ritorno da Toronto dopo un fantastico sonnellino sul pullman ci siamo diretti al tunnel delle cascate per ammirare la colonna d'acqua giusto da dietro. La visita é proseguita sul bel vedere dove gli spruzzi della cascata ci hanno completamente coperti.
La parte del pomeriggio restante l'abbiamo dedicata ad un rapido giro della cittadina di Niagara, i fast food, i parchi giochi e pure il casinò in questa città di frontiera sotto il cielo grigio e la pioggia ci ha messo una tristezza incredibile, proprio quando ci eravamo abituati all'idea di passare una serata anonima abbiamo incrociato il un gruppo di compagni di viaggio che ci ha allietato la serata...
lunedì 18 aprile 2011
Giorno n.5: in viaggio
Sveglia alle 6.00, breve colazione e poi al punto di ritrovo, con puntualità.... Americana, alle 8.00 siamo partiti alla volta di Toronto, dopo aver attraversato il New Jersey siamo passati in Pensylvenia dove abbiamo uno stop tecnico ci siamo rimessi in viaggio sulla 3011, una strada secondaria immersa in un bosco di querce quasi completamente spoglio, le poche case che si affacciano sulla strada sono le classiche case in legno a due piani dipinte di colori pastello.
Il viaggio prosegue adesso attraverso lo stato di New York, passando per una piccola cittadina di nome Binghamton dove vi risiedono una gran quantità di americani di origine greca e russa.

Il viaggio è proseguito nella campagna americana fino al confine canadese dove un cambiamento di paesaggio ci ha accolto. Una città nel nulla o meglio sulle cascate. Quasi arroccata sui bordi del dirupo la città di Niagara sembra una piccola Las vegas piena di luci colorate, insegne e pupazzi giganti per le strade. Le cascata è semplicemente spettacolare e vederla scendere su di un lago completamente ghiacciato rende il tutto ancora piú suggestivo.
La nostra cena è stata ad elevazione, all'interno di una torre girevole sulle cascate che definirei "il paradiso del fotografo".

Il viaggio prosegue adesso attraverso lo stato di New York, passando per una piccola cittadina di nome Binghamton dove vi risiedono una gran quantità di americani di origine greca e russa.

Il viaggio è proseguito nella campagna americana fino al confine canadese dove un cambiamento di paesaggio ci ha accolto. Una città nel nulla o meglio sulle cascate. Quasi arroccata sui bordi del dirupo la città di Niagara sembra una piccola Las vegas piena di luci colorate, insegne e pupazzi giganti per le strade. Le cascata è semplicemente spettacolare e vederla scendere su di un lago completamente ghiacciato rende il tutto ancora piú suggestivo.
La nostra cena è stata ad elevazione, all'interno di una torre girevole sulle cascate che definirei "il paradiso del fotografo".

domenica 17 aprile 2011
Giorno n.4
La visita della città é iniziata molto lentamente quest'oggi, la corsa di ieri ci ha stancati parecchio. Godendo di un pallido sole ci siamo diretti ad Harlem. Il quartiere a Nord di NYC è stato per molti anni un quartiere di periferia, di frontiera; oggi si presenta come un quartiere ordinato e pulito dove le case in stile coloniale si alternano con colori che vanno dal rosso al marrone. Dopo aver girovagato per più di un'ora nel quartiere ci siamo diretti verso la più antica chiesa nera dello stato di New York. Qui siamo stati letteralmente travolti da canti, applausi a tempo e da una gran bella gioia diffusa.. Qui abbiamo avuto la pazienza di ascoltare l'intera messa e non uscire subito come la maggior parte dei turisti e siamo stati premiati con un paio di veri canti gospel e con una croce benedetta fatta con una foglia di palma benedetta. Riempita l'anima ci siamo diretti sulla madison ave a riempire lo stomaco. Qui a due passi da central Park ci siamo imbattuti in un ristò: one fish two fish. Un piccolo ristorante caratteristico dove si respira un'aria rilassata si mangia veramente bene e si ascolta del jazz dal vivo. Il pomeriggio lo abbiamo trascorso passeggiando all'interno di central park. Qui l'aria dei film americani è palpabile basta vedere lo skyline dal lago...
Giorno n.3: Distretto finanziario
Sveglia di buon ora colazione da starbucks e poi subito in giro: distretto finanziario e ponte di brooklyn, oggi la città sembra quasi non volersi svegliare, complice il vento che sembra graffiare i volti e un cielo grigio che copre tutto e da un'aria nostalgica ad ogni cosa.
Dopo aver girato per New Amsterdam abbiamo percorso la broadway sino all'intersezione con canal street dove inizia il quartiere di SOHO. Negli anni settanta era il quartiere degli studenti e degli artisti, oggi è un quartiere alla moda, un pó alternativo dove una cultura suburbana e multirazziale si osserva ad ogni angolo, fantastici negozi di oggettitistica in legno e in porcellana, caffè dentro vecchie serre d'inizio secolo e palazzi restaurati fanno respirare un'aria di elegante e straordinaria internazionalità: l'anima chic di New York. Il nostro girovagare ci ha portato in un delizioso ristorante: orange blue dove tra piatti francesi e sangria spagnola si ascolta della bella musica africana e delle tavole dipinte alle pareti sono una perfetta cornice.
Dopo essere andati a "zonzo" per il quartiere alla ricerca di una calzamaglia per uomo.. e dopo subito in albergo. Dopo aver fatto un cambio tecnico dell'abbigliamento ci siamo diretti al molo 81 dove un elegante battello ci ha portato in giro sul fiume Hudson a godere della vista della città. Al suo interno ci hanno servito una cena a lume di candela accompagnati dalle note di un trio jazz. Tutto é perfetto anche gli occhi di A-punto stasera sono in grande spolvero, piú intensi del solito regalano forti emozioni. Riapro il post che credevo ormai chiuso per segnalare quello che effettivamente è stato una macchia alla serata: l'acqua e non parlo della San pellegrino che ci hanno fatto pagare nemmeno fosse chardonnay d'annata ma dell'acqua che è venuta giú e come un lenzuolo freddo ci ha avvolto fino a dentro la nostra camera!!!

Dopo aver girato per New Amsterdam abbiamo percorso la broadway sino all'intersezione con canal street dove inizia il quartiere di SOHO. Negli anni settanta era il quartiere degli studenti e degli artisti, oggi è un quartiere alla moda, un pó alternativo dove una cultura suburbana e multirazziale si osserva ad ogni angolo, fantastici negozi di oggettitistica in legno e in porcellana, caffè dentro vecchie serre d'inizio secolo e palazzi restaurati fanno respirare un'aria di elegante e straordinaria internazionalità: l'anima chic di New York. Il nostro girovagare ci ha portato in un delizioso ristorante: orange blue dove tra piatti francesi e sangria spagnola si ascolta della bella musica africana e delle tavole dipinte alle pareti sono una perfetta cornice.
Dopo essere andati a "zonzo" per il quartiere alla ricerca di una calzamaglia per uomo.. e dopo subito in albergo. Dopo aver fatto un cambio tecnico dell'abbigliamento ci siamo diretti al molo 81 dove un elegante battello ci ha portato in giro sul fiume Hudson a godere della vista della città. Al suo interno ci hanno servito una cena a lume di candela accompagnati dalle note di un trio jazz. Tutto é perfetto anche gli occhi di A-punto stasera sono in grande spolvero, piú intensi del solito regalano forti emozioni. Riapro il post che credevo ormai chiuso per segnalare quello che effettivamente è stato una macchia alla serata: l'acqua e non parlo della San pellegrino che ci hanno fatto pagare nemmeno fosse chardonnay d'annata ma dell'acqua che è venuta giú e come un lenzuolo freddo ci ha avvolto fino a dentro la nostra camera!!!

sabato 16 aprile 2011
Giorno n.2
Secondo giorno nella grande mela! Oggi la primavera New yorkese ci ha riservato un freddo vento Atlantico. La mattina l'abbiamo dedicata a girare la città in maniera veloce con un mini tour organizzato: central park, ground zero, wall street, soho, little italy, 5th ave etc. Il pranzo con il tipico hot dog che riempie le strade e poi il pomeriggio dopo essermi imbambolato nel negozio lego del rockefeller center abbiamo visto il Met il museo d'arte piú grande d'occidente dove il tempo è letteralmente volato. Adesso abbiamo finito di cenare e stiamo organizzando il tour di domani stanchi, sfatti, contenti e innamorati.
venerdì 15 aprile 2011
Giorno n.1: welcome to New York
Qui New York, dopo tre ore di sonno, 9,30h di aereo e un'ora di pullman, siamo arrivati nel cuore di Manathan tra la 44 th e la 7 ave... si proprio a Time square! Nel cuore della grande mela, esattamente nella parte di mela che non dorme mai!! Abbiamo fatto un rapido giro nella 5 ave dove tra improvvise cattedrali e famosissimi negozi abbiamo camminato con il naso all'insù fino al central park dove stanchi e sfiniti siamo finiti dentro il "cube" la struttura di vetro che fa da ingresso al più famoso apple store. Adesso andiamo a letto cercando di farla Franca con il fuso...
mercoledì 13 aprile 2011
New York, New York
Si parte!!! Nuovo viaggio all'inizio della nuova avventura di coppia: luna di miele. Si va alla scoperta dell'America, New York, Toronto, cascate del Niagara e Washington sono le nostre mete. Vorrei cimentarmi in una nuova esperienza descrittiva, tenterò di descrivere tutto il viaggio, avventure, vicissitudini, panorami, sensazioni, emozioni tutte attraverso il blog. Confido nel mio nuovo iPod e alle generosità delle reti wi-fi.. Adesso devo scappare mi tocca chiudere la valigia!!
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